﻿{"id":10149,"date":"2025-02-11T13:58:36","date_gmt":"2025-02-11T13:58:36","guid":{"rendered":"https:\/\/librerialibera.ch\/it\/product\/mare-colore-veleno-indagine-su-uno-dei\/"},"modified":"2025-11-10T01:38:29","modified_gmt":"2025-11-10T01:38:29","slug":"mare-colore-veleno-indagine-su-uno-dei","status":"publish","type":"product","link":"https:\/\/librerialibera.ch\/it\/product\/mare-colore-veleno-indagine-su-uno-dei\/","title":{"rendered":"Mare colore veleno. Indagine su uno dei"},"content":{"rendered":"<p>Il quadrilatero della morte&#8221;. Cos\u00ec \u00e8 stato ribattezzato il tratto della costa siciliana tra Augusta e Siracusa &#8211; nel dopoguerra \u00abil pi\u00f9 bel posto della Sicilia\u00bb secondo lo scrittore Tomasi di Lampedusa &#8211; dove ha sede il pi\u00f9 grande polo petrolchimico d&#8217;Italia, il secondo in Europa, un Moloch che produce il 37% del PIL della regione: tre impianti di raffinazione petrolifera, due stabilimenti chimici, tre centrali elettriche, un cementificio, due fabbriche di gas industriale e decine di aziende dell&#8217;indotto. In questi trenta chilometri di territorio dove fabbriche, cisterne e ciminiere si estendono a macchia d&#8217;olio sfigurando il paesaggio, ormai da mezzo secolo si consuma un disastro ambientale di proporzioni incalcolabili. Veleni industriali di ogni tipo &#8211; mercurio, piombo, idrocarburi, arsenico, benzene, biossido di zolfo e diossine &#8211; hanno contaminato il mare, la terra, l&#8217;aria e le falde acquifere, e sono entrati nelle case per mietere vittime, tra caduti sul lavoro, morti per tumore e malformazioni congenite nei neonati. Una tragedia colossale e silenziosa che assume le tinte dell&#8217;assurdo, allorch\u00e9 si scontra con l&#8217;immobilismo e la corruttela delle istituzioni, con bonifiche abortite e indagini insabbiate e con il cosiddetto &#8220;ricatto occupazionale&#8221;, che porta taluni ad affermare che sia \u00abmeglio morire di cancro che di fame\u00bb. Il mare colore veleno \u00e8 un lucido e appassionante reportage dai quattro comuni dello sciagurato quadrilatero: dalla citt\u00e0 di Augusta al borgo di Melilli, da quello di Priolo Gargallo al capoluogo Siracusa. Qui dove il miraggio industriale si \u00e8 dissolto in una lunga agonia sanitaria, economica e sociale, Fabio Lo Verso ha raccolto le testimonianze di attivisti, ex operai, sindaci, politici, procuratori, esponenti della comunit\u00e0 scientifica e difensori dell&#8217;industria, ma anche gente comune, famiglie colpite da gravissimi lutti, i cui sentimenti oscillano tra rabbia, paura e rassegnazione. Il mare colore veleno \u00e8 un libro-denuncia urgente e dirompente che fa finalmente luce sui retroscena, i risvolti e le possibili soluzioni di una vicenda drammatica di cui si \u00e8 colpevolmente parlato troppo poco e che rischia di inghiottire, come un buco nero, il futuro di un territorio e dei suoi abitanti. Un viaggio-inchiesta tra Augusta e Siracusa, lungo la costa pi\u00f9 inquinata della Sicilia, dove la popolazione convive da mezzo secolo con i veleni di un gigantesco polo petrolchimico. Un reportage narrativo crudo e dolente sul disastro ambientale meno conosciuto d&#8217;Italia ma fra i pi\u00f9 antichi e profondi. Fotografie di Alberto Campi. Prefazione di Enrico Bellavia. Postfazione di Alessandro Bratti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il quadrilatero della morte&#8221;. Cos\u00ec \u00e8 stato ribattezzato il tratto della costa siciliana tra Augusta e Siracusa &#8211; nel dopoguerra \u00abil pi\u00f9 bel posto della Sicilia\u00bb secondo lo scrittore Tomasi di Lampedusa &#8211; dove ha sede il pi\u00f9 grande polo petrolchimico d&#8217;Italia, il secondo in Europa, un Moloch che produce il 37% del PIL della regione: tre impianti di raffinazione petrolifera, due stabilimenti chimici, tre centrali elettriche, un cementificio, due fabbriche di gas industriale e decine di aziende dell&#8217;indotto. 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